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La Spagna spegne il Portogallo: Merino di testa al 90+1 vale i quarti

Ad Arlington basta un colpo di testa di Mikel Merino nel recupero: la Spagna supera il Portogallo 1-0, resta imbattuta e vola ai quarti contro il Belgio.

C'è voluta pazienza, tanta pazienza. Poi, quando la sfida sembrava ormai avviata verso i supplementari, la Spagna ha trovato il guizzo che cercava da novanta minuti. Ottavi di finale del Mondiale 2026, ad Arlington, in Texas: le Furie Rosse piegano il Portogallo 1-0 e staccano il pass per i quarti.

Il colpo di testa che vale i quarti

Al primo minuto di recupero della ripresa (90+1) arriva la zampata. Rodri fa ripartire l'azione, Ferran Torres pesca in area l'inserimento di Mikel Merino, che sale sopra tutti e di testa non perdona. Due subentrati a costruire il gol decisivo: la panchina spagnola pesa, e ancora una volta si fa sentire nel momento che conta.

Non era stata una partita spettacolare. La Spagna aveva tenuto il pallino del gioco senza affondare, il Portogallo si era chiuso e aveva provato a colpire in ripartenza. Ci voleva un episodio, ed è arrivato quando la stanchezza cominciava a farsi sentire.

Una difesa che non concede niente

Il dato che racconta questo cammino è impressionante: cinque partite, cinque porte inviolate. La Spagna arriva ai quarti senza aver mai subito gol. Squadra paziente, ordinata, spietata nel colpire quando serve. Non un gioco scintillante, ma un meccanismo quasi perfetto, capace di logorare gli avversari e punirli all'ultimo respiro.

L'ultimo Mondiale di Ronaldo

Dall'altra parte c'era Cristiano Ronaldo, alla sua ultima apparizione in un Mondiale. Diciannove palloni toccati, tre conclusioni, tanta attesa e pochi rifornimenti. Il Portogallo non è riuscito a servirlo, e il fuoriclasse ha lasciato il campo senza poter incidere. La sua avventura iridata si chiude qui, nel modo più amaro.

Adesso il Belgio

La Spagna ora guarda avanti. Venerdì 10 luglio, al SoFi Stadium di Los Angeles, la aspetta il Belgio nei quarti di finale. Servirà qualcosa in più rispetto ad Arlington, ma la squadra che non prende gol e trova sempre il modo di vincere si presenta all'appuntamento con la fiducia di chi sa soffrire e colpire al momento giusto.

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