Erling Haaland ha segnato i due gol piu' importanti della sua carriera nel giro di 11 minuti nella ripresa, e la Norvegia e' entrata nel suo primo quarto di finale Mondiale di sempre dopo aver sorpreso i cinque volte campioni del Brasile per 2-1 negli ottavi di finale. Il colpo, arrivato al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, davanti a 80.663 tifosi, chiude il torneo del Brasile e proietta un paese di 5,4 milioni di abitanti in un territorio mai esplorato prima, secondo quanto riportato da Sky Sports.
Un rigore parato che ha cambiato tutto
Molto prima dell'intervento decisivo di Haaland, la partita si era gia' girata grazie a un episodio all'altro estremo del campo. Il portiere norvegese Orjan Nyland ha parato un rigore calciato da Bruno Guimaraes del Brasile, secondo Sky Sports, mantenendo il punteggio in parita' e tenendo vive le speranze della Norvegia in un pomeriggio teso. Senza quella parata, la storia di questo ottavo di finale a East Rutherford avrebbe potuto avere un esito molto diverso. Invece, e' diventata la base da cui la squadra di Stale Solbakken avrebbe poi colpito.
Per lunghi tratti il Brasile ha dominato il possesso palla e il territorio, come ci si aspettava dai cinque volte campioni, ma non e' riuscito a trovare lo sfondamento che la sua pressione sembrava richiedere. La Norvegia, paziente e disciplinata, ha assorbito gli attacchi avversari e ha atteso il proprio momento. Il momento e' arrivato tardi, e in maniera devastante.
Haaland colpisce due volte in 11 minuti
Erling Haaland ha segnato entrambi i gol della Norvegia: un colpo di testa al 79' e una conclusione bassa da fuori area al 90', secondo CBS Sports. Il primo, di testa, ha sbloccato il risultato e ha mandato in delirio i tifosi norvegesi al seguito. Undici minuti dopo, con il Brasile riversato in avanti alla ricerca del pareggio, Haaland ha trovato lo spazio per calciare un tiro basso da distanza superando il portiere brasiliano, raddoppiando il vantaggio e di fatto chiudendo la partita prima ancora dell'inizio del recupero.
E' stato il tipo di finalizzazione clinica e spietata che ha contraddistinto la carriera di Haaland a livello di club, ora messa in mostra sul palcoscenico piu' grande di tutti, contro la squadra che molti consideravano tra le favorite per arrivare fino in fondo in questo torneo. Due gol, due tipi diversi di conclusione, e la storia calcistica di una nazione riscritta nello spazio di un solo tempo.
La replica tardiva di Neymar arriva troppo tardi
Il Brasile non si e' arreso senza reagire. Un gol della bandiera e' arrivato su rigore di Neymar al decimo minuto di recupero, 90+10', assegnato dopo un fallo del subentrato Leo Ostigard su Casemiro, secondo Sky Sports. Neymar ha trasformato dagli undici metri, dando al risultato una rispettabilita' che altrimenti non avrebbe avuto, e regalando ai tifosi brasiliani un ultimo momento di speranza in un recupero straordinariamente lungo.
Ma a quel punto il danno era gia' fatto. Non c'era semplicemente abbastanza tempo perche' il Brasile trovasse il secondo gol e portasse la partita ai tempi supplementari. Il triplice fischio ha confermato cio' che appariva sempre piu' inevitabile dal secondo gol di Haaland in poi: sarebbe stata la Norvegia, e non il Brasile, ad andare avanti.
Un primo quarto di finale storico per la Norvegia
E' il primo quarto di finale Mondiale della storia della Norvegia, e la squadra non giocava un Mondiale da 28 anni prima di questa edizione, secondo CBS Sports. Quella lunga assenza rende il risultato di martedi' ancora piu' straordinario. Si tratta di una generazione norvegese, costruita attorno al talento individuale di Haaland, che ha ora regalato al paese il miglior percorso Mondiale della sua storia, superando qualsiasi risultato ottenuto nelle precedenti partecipazioni alla fase finale.
La Norvegia avanza per affrontare la vincente tra Messico e Inghilterra nei quarti di finale a Miami l'11 luglio, secondo Al Jazeera. Chiunque emerga da quella sfida, la Norvegia entrera' ora negli ultimi otto con una fiducia autentica, avendo appena eliminato una delle nazionali piu' titolate del torneo.
Una storia che favoriva la Norvegia fin dall'inizio
Se i giocatori e lo staff del Brasile cercavano motivi di fiducia in vista della sfida, la storia recente contro questo avversario ne offriva pochi. La Norvegia resta imbattuta contro il Brasile nei loro precedenti, tre vittorie e due pareggi, una serie che risale a una vittoria per 2-1 nella fase a gironi del Mondiale 1998 in Francia, secondo CBS Sports ed ESPN. Quella serie di imbattibilita', gia' notevole di per se' considerando lo status generale del Brasile nel calcio, si estende ora attraverso la sfida piu' importante mai disputata tra le due nazioni.
Le parole pre-partita di Solbakken si rivelano profetiche
Il commissario tecnico della Norvegia, Stale Solbakken, aveva anticipato il tono della sfida prima del calcio d'inizio, inquadrando la partita in termini netti. "Possiamo battere il Brasile se siamo al 100%, altrimenti non abbiamo possibilita'", ha dichiarato, secondo ESPN. Interrogato sulla sfida contro il commissario tecnico del Brasile, Carlo Ancelotti, uno degli allenatori piu' decorati dello sport, Solbakken ha aggiunto: "Per noi e' un grande onore, ma domani dobbiamo battere lui e battere il Brasile."
La sua squadra ha fatto esattamente questo. La Norvegia e' stata al meglio proprio quando contava di piu', appoggiandosi alla parata di rigore di Nyland e al talento tardivo di Haaland per completare una delle piu' grandi sorprese di questo Mondiale. La generazione d'oro del Brasile, da molti attesa a contendersi una sesta stella, torna invece a casa dagli ottavi di finale, battuta da un paese che non partecipava a un Mondiale da quasi tre decenni ed e' ora, incredibilmente, ai quarti di finale.
Per la Norvegia, la festa sara' breve. Miami e un quarto di finale contro Messico o Inghilterra attendono l'11 luglio, con una nazione di 5,4 milioni di abitanti che osa sognare piu' lontano di quanto abbia mai fatto prima.
Fonti: Sky Sports, CBS Sports, Al Jazeera, ESPN
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